Eklenme: Sep 6, 2008
Kimden: tootsieprof
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Bella, crudele, coppa Davis Italia-Australia '93: il sogno non diventa realtà. Ma che bello però Alla fine fu davvero inutile quella domenica. Finì come mille altre volte, cioè male. Ma in certi racconti la fine davvero non conta. Quella domenica non la dimenticheremo mai. Quella domenica, a Firenze. La coppa Davis è la più straordinaria invenzione dello sport moderno, perché trasforma lo sport più nobile che ci sia in una corrida, e trascina, e conquista, e fa piangere. Di gioia e di tristezza, non importa. Regala emozioni indimenticabili. Sono passati 12 anni. Non le abbiamo dimenticate. E non abbiamo dimenticato Paolo Canè. In un pomeriggio che parve infinito si passò dalla speranza alla tristezza in pochi istanti. E poi di nuovo gioia, e alla fine tristezza. L'Italia era sotto, dopo il doppio, per 2-1. Furlan aveva perso netto da Fromberg, Pescosolido aveva battuto Woodforde. Il doppio aussie, Woodforde e Woodbridge, aveva battuto meno nettamente del previsto Canè e Nargiso. 2-1, si poteva fare ancora. Panatta schierò al posto dello sfasato Furlan l'esperto Paolo Canè. La corrida iniziò allora, alle 14 di una bollente domenica di luglio. La partita fu meravigliosa. Il pubblico che aveva inziato a conoscere Batistuta e ancora piangeva Robi era tutto lì, al Tennis Club. Non c'era un posto vuoto. Firenze voleva trascinare ed essere trascinata. Ci riuscì. Paolo!! Paolo!! Canè si caricò sulle spalle Firenze e combattè come un leone, come mai nella sua carriera. Miracoli della coppa Davis. Cotto da un sole violento e da un tifo infernale, Woodforde non riuscì a giocare il suo tennis. La Davis è crudele ed è impossibile a volte combattere da solo contro cinquemila avversari sulle tribune ed uno in campo che ti fa correre di qui e di là, con in mano una racchetta e nella testa l'idea di batterti. Il sole picchiava, Paolo picchiava, il pubblico picchiava. Ci vollero quattro set. Paolo vinse. Il bello del tennis sta anche nella sua crudeltà. Dopo tutto questo, dopo aver visto Paolo Canè attaccato alle reti di protezione urlare al suo pubblico "abbiamo vinto", Firenze si risvegliò. Da Paolo!! Paolo!! a Pesco!! Pesco!! Non servì, perché Fromberg era in palla e Pescosolido sovraccarico di adrenalina. Il pubblico non abbandonò Pesco, ma non ci fu storia. In tre set Fromberg rimise le cose a posto. Firenze aveva combattuto. Firenze andò a dormire trattenendo le lacrime. Firenze aveva vinto. Ma ai quarti ci andò l'Australia. "Abbiamo vinto". Firenze lo sai. Cosimo Cito Da http://www.enel.it/tribunasportiva/articolo.asp?IdDoc=1290400&HP=si&autore= Risultato finale: 6-2, 1-6, 7-5, 6-4
Tür: Sports
Taglar: canè davis firenze galeazzi mark paolino paolo tennis woodforde
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